MANOS A LA OBRA è la rete di adozioni a distanza che coordino insieme a mio marito, Diego Dolce, e che ha lo scopo di aiutare gli abitanti di una baraccopoli di Buenos Aires a costruirsi una casa. A Buenos Aires esistono quelle che si chiamano villas miseria, le stesse che in Brasile si chiamano favelas, in Africa e in Asia slum, sono quegli insediamenti che nascono ai margini delle grandi città, dove i poveri si accampano nella speranza di trovare lavoro e di far sopravvivere la propria famiglia. Vivono in baracche fatte di cartoni e lamiere, senza acqua, luce, fogne, in condizioni igieniche spaventose. Degrado, delinquenza, malattie sono le conseguenze più estreme di una condizione di vita ai margini dell'umano, ma in questi inferni del nostro tempo, io e Diego abbiamo visto accadere miracoli d'amore inimmaginabili, che ci hanno commosso profondamente e soprattutto, ci hanno fatto capire che non bisogna mai darsi per vinti di fronte all'immensità di queste realtà che sembrano senza speranza. Basta esserci, nel piccolo, e cambiare la vita di una sola persona, per innescare una catena di bene che si propaga senza fermarsi.

Il discorso sulle baraccopoli del mondo è immenso, se si pensa che oggi ci vive più di un miliardo di persone e che sono in continua crescita, i modi per intervenire tanti e diversi a seconda dei paesi e delle condizioni. Dove operiamo noi, a General Pacheco e Barrio Delfino, c'è bisogno, innanzitutto, di aiutare le persone a costruirsi una casa vera, perché le famiglie che seguiamo sono proprietarie del terreno su cui vivono, almeno uno dei componenti ha un lavoro e i bambini frequentano la scuola .Una casa dignitosa, dove ognuno abbia il proprio letto e dove sia possibile mangiare seduti intorno a un tavolo, è il primo passo per costruire una vita migliore.

Le famiglie che sosteniamo sono una decina e due volte all'anno andiamo a visitarle per vedere lo stato dei lavori e portare la corrispondenza con i donatori, fatta di lettere, disegni e fotografie. I rapporti sono tutti diretti, e il nostro tramite con gli abitanti delle baraccopoli è un vero e proprio angelo: si chiama Marina Chorra, è un'amica d'infanzia di Diego, e da tutta la vita si occupa dei più poveri lavorando a stretto contatto con la Caritas locale. Lo fa con una gioia contagiosa.

Per maggiori informazioni scrivere a info@svevasagramola.it

 

   
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